Il velcro

Questa mattina osservavo Shahao, seduto per terra, che si metteva le scarpe per andare a scuola.
Dopo aver infilato i piedi dentro le sue scarpe blu, prima di alzarsi, ha tirato il passante con il velcro, mentre le suole cominciavano a illuminarsi.
È molto orgoglioso delle sue scarpe luminose, così come lo era dei piccoli sandali che gli comprammo a Guangzhou, il giorno dopo averlo incontrato.

Andammo vicino all’albergo, in un centro commerciale completamente dedicato ai bambini, per comprargli biancheria, vestiti, scarpe visto che venne con noi solo con quel che aveva addosso.
Fu subito attratto da un paio di piccolissimi sandali colorati, la cui suola si illuminava ogni passo.
Erano minuscoli, ma il suo piede si perdeva là dentro come un calzino in un cassetto.

Da quei giorni di caldo, sudore, mal di schiena, ne è passato di tempo. Abbiamo lasciato per strada il passeggino, il pannolino, la paura, un buco nel palato, il gelato appena mangiato che colava dal naso. Abbiamo trovato le parole, nuovi suoni, molti amici, tanti camici bianchi e qualche stronzo.

Ho fatto anche qualche confronto fra Shahao e il Renato bambino e fra il Renato papà con i capelli bianchi e mia madre.
Trovo che nel velcro delle scarpe ci sia tutta la differenza. In quel piccolo pezzo di plastica sono raccolti quasi cinquant’anni. Non ricordo quando imparai a fare il nodo ai lacci, ma in quarta elementare di sicuro le scarpe da ginnastica non erano più un tabù.

Ora il velcro impera. Complice la pigrizia di noi genitori nell’insistere e nell’evitare ogni minimo contrasto con i nostri bambini, abbiamo trovato nel velcro il modo per non metterli in difficoltà e alleggerire noi di un paio fra gli esercizi più odiati: la pazienza e l’autorità.

Abbiamo esteso la filosofia del velcro a tutta la vita dei nostri figli. Visto la stanchezza, le frustrazioni e la velocità della nostra quotidianità, cerchiamo in ogni ambito della nostra vita un velcro, una scorciatoia che consenta di evitare i momenti più faticosi e difficili.

Abbiamo esteso la filosofia del velcro a tutta la nostra esistenza e forse, questi tempi sbandati, incolori, sofferti e un po’ bastardi sono proprio figli del velcro, della poca voglia della mia generazione di affrontare problemi e difficoltà e di cercare solo scorciatoie. Meno fatica, meno problemi, più tempo libero. Per cosa? Per cercare nuovi pezzi di velcro da mettere in mezzo a ogni giorno, ogni frase, ogni pensiero.

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